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Arrosticini: Un piatto per gli amici

Con gli arrosticini partecipo all’iniziativa di Cindystar: “I piatti che solitamente cucinate per i vostri amici”

Spago col ton

Gli arrosticini sono delle preparazioni di carne di pecora o castrato: consiste nel tagliare a tocchetti la carne di un centimetro di lato e infilati in uno spiedino di legno non più lungo di 10 cm. La carne nello spiedino va alternata a pezzetti di magro e a pezzetti di carne più grassa per renderli morbidi e profumati alla cottura
Gli arrosticini vengono cotti in uno singolare braciere detto in dialetto furnacella o canaletta, chiamata cosi dalla forma a canale che garantisce una cottura ottimale alla carne senza bruciare il bastoncino di supporto in legno.

Seppie e piselli

Due settimane fa avevo comperato delle seppie fresche già pulite, e le avevo congelate… ieri le ho tirate fuori e le ho preparate in umido con i piselli .
Con la cipolla, uno spicchio d’aglio e un poco di olio d’oliva le ho fatte soffriggere fino a che non si è asciugato il liquido che ha prodotto; ho versato un bicchiere di vino bianco e ho fatto sfumare.
Ho aggiunto i piselli già sbollentati e un pochino di acqua calda, ho aggiustato di sale e ho fatto cuocere fino a che non si è ristretto tutto il liquido.

Un piatto saporito e tenerissimo!

Arrosticini sulla furnacella o canaletta

Domenica sera Annalisa, nostra figlia, ci ha invitati a cena e ci ha fatto trovare i mitici arrosticini abruzzesi.

Gli arrosticini sono delle preparazioni di carne di pecora o castrato: consiste nel tagliare a tocchetti la carne di un centimetro di lato e infilati in uno spiedino di legno non più lungo di 10 cm. La carne nello spiedino va alternata a pezzetti di magro e a pezzetti di carne più grassa per renderli morbidi e profumati alla cottura
Gli arrosticini vengono cotti in uno singolare braciere detto in dialetto furnacella o canaletta, chiamata cosi dalla forma a canale che garantisce una cottura ottimale alla carne senza bruciare il bastoncino di supporto in legno.
Gli arrosticini solitamente vanno accompagnati da fette di pane casareccio cosparse di olio di oliva (pane ‘onte) e gli si abbina un vino rosso nostrano.
A cuocerli c’è sempre Tonino. ormai esperto nella cottura degli arrosticini che vanno conditi solo con il sale durante la cottura.

Arrosto di tacchino

Ho comprato un pezzo di coscia di tacchino disossato di circa 1 kg.,
all’interno ho abbondantemente cosparso di erbe aromatiche (rosmarino, timo ed alloro) sale e pepe; l’ho bardato con fettine di pancetta e con uno spago da cucina l’ho legato.
In un tegame con l’olio l’ho fatto rosolare per bene da tutti i lati, ho versato un bel bicchiere di vino bianco; dopo aver fatto sfumare un po’ ho aggiunto sedano, carota, cipolla, un pezzettino di dado e un bicchiere di acqua. Ho messo il gas al minimo e fatto cuocere fino a che non si è ritirato tutto il liquido. L’ho fatto raffreddare e l’ho tagliato a fettine; con un cucchiaio ho bagnato le fettine con il fondo di cottura.

L’arrosto con il contorno di un’insalata mista è l’ideale per questi giorni di caldo.