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Minestra di riso e indivia

La minestra di riso con l’indivia è un piatto antico che in casa mia si è sempre cucinato.Lo faceva la mia nonna,ho visto mia madre prepararlo,ed io, da quando mi sono sposata la cucino spesso specialmente in inverno. Gli ingredienti sono pochi e semplici: indivia riccia, riso per minestre, uova e parmigiano
Si pulisce la verdura e la si sbollenta per togliere un po di amarognolo che puo avere. Si prepara un litro di brodo vegetale con carota cipolla e sedano. In un tegame si fa un soffritto leggero con l’olio e un pezzettino di cipolla tagliata sottile,si aggiunge la verdura tagliuzzata e si aggiunge il brodo vegetale quanto ne serve per cucinarci il riso che deve rimanere brodoso. Per due persone ne metto un pugno a testa.Intanto che il riso cuoce ,in un piatto sbatto con una forchetta un uovo con un po di sale e due cucchiai di parmigiano..alla cottura del riso verso l’uovo e faccio cuocere per pochi minuti e spengo.Aspetto un po’ prima di mettere nei piatti cosi la minestra si rapprende ed è piu buona…

Risotto al radicchio e salsiccia

Questo è un risotto che mi è piaciuto molto,è la prima volta che utilizzo il radicchio per fare un risotto e con la salsiccia sbriciolata è venuto un primo con i fiocchi!!!

Ingredienti per 2 persone
Riso vialone nano 160gr
1/2 cespo di radicchio rosso
salsiccia 50 gr
brodo vegetale
una noce di burro
1/2 cipolla
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di olio di oliva
Ho pulito, lavato e tagliato a striscioline il radicchio.In una casseruola ho tagliato la cipolla sottile e con l’ olio l’ho fatta rosolare ,ho aggiunto la salsiccia sbriciolata e il radicchio e ho fatto cuocere per qualche minuto,ho aggiunto il riso l’ho lasciato tostare per 1 o2 minuti poi ho messo un mestolo di brodo bollente e ho iniziato a cuocere il risotto.Ho ultimato la cottura sempre aggiungendo altro brodo poco a poco fino a che il riso non risulti al dente e non troppo asciutto.Ho spento il gas, ho mantecato con il burro e parmigiano e ho fatto riposare qualche minuto prima di servire

Teglia di baccala al forno

Durante tutto il periodo invernale io accendo la stufa a legna, quindi cucino tutto nel  forno.

Pochi giorni fa avevo messo a bagno un bel pezzo di baccala e l’altra sera l’ho cucinato per cena

L’ho lavato per bene e tagliato a pezzi regolari e tolto le spine piu grandi.Intanto avevo tagliato 4 patate a spicchi e messe nell’acqua fredda.

In una teglia ho fatto un letto di baccala e patate con aglio a pezzetti e una  presa di sale, pepe e origano.

Ho tagliato una cipolla bianca a rondelle e ho fatto uno strato sulla la teglia e con della polpa di pomodori ho coperto il tutto, ho condito con olio di oliva, sale e pepe e ho messo in  forno per 40 minuti.

E’ un piatto da provare

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Gnocchi di patate con salsiccia e funghi

Un po’ di giorni fa alla “Prova del cuoco” ho visto Alessandra Spinsi fare un sugo per le pappardelle con salsiccia e i funghi, mi piaceva come condimento ed allora per carnevale ho fatto gli gnocchi di patate e li ho voluti  condire  con questo sugo.

Per la preparazione degli gnocchi cliccare qui.
Non avevo scritto la ricetta, ma girando in rete ho trovato nel sito I Quattro Moschettieri tutte le ricette della Spinsi tra cui anche questa che mi interessava… Ho fatto copio e incolla.

Per il ragù:
350 gr. di salciccia
250 gr. di passata di pomodoro
1 cucchiaio di strutto o lardo (io ho messo 2 cucchiai di olio)
1 cipolla piccola
1 carota
1 costa di sedano
500 gr. di funghi coltivati
1/2 bicchiere di vino bianco

Preparare sedano, carota e cipolla a quadrattini, in tegame con la cucchiaiata di strutto a fondere, aggiungere le verdure, la salsiccia privata del budello e sbricciolata. Sfumare con il vino.
Aggiungerci poi i funghi, la passata di pomodoro, salare e pepare e portare il tutto a cottura per circa 30 minuti.

Dopo aver preparato gli gnocchi li ho cotti in acqua salata e quando sono venuti a galla li ho scolati con un mestolo forato e messi nel tegame con il sugo… una girata e messo nei piatti con una spolverata di grana macinato.

Sono stati degli gnocchi molto buoni, ma del resto tutto ciò che cucina la Spinsi è gustoso e pieno di sapore… Questo sugo lo voglio provare anche sulla pasta fresca come aveva suggerito nella “Prova del cuoco”.

Con questa ricetta spero di essere in tempo per la raccolta di Tatiana e Claudia

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Risotto allo zafferano

Questo è un piatto che faccio spesso a casa perchè è il risotto che piu ci piace mangiare. Girando per la rete ho trovato questa leggenda che parla dello zafferano di Navelli e della nascita del risotto alla milanese.

Il risotto alla milanese, per quanto strano potrà sembrare, è un piatto tipico abruzzese, derivante dalle coltivazioni di zafferano presenti a Navelli, un paesino vicino l’Aquila e vicinissimo a Capestrano.

Il risotto diventò “alla milanese”‘ sul finire del Quattrocento in occasione di un pranzo di nozze. Il futuro sposo, uno dei mastri vetrai della fabbrica del duomo, era alle prese con i molti dubbi causati dalla difficile scelta del menu.

Uno dei primi piatti doveva essere un risotto e la discussione con i suoi aiutanti scivolò sul condimento: «Con i funghi», propose uno. «Troppo povero», rispose il maestro. «Con la carne», buttò là un altro. «Troppo banale», sentenziò il maestro. Allora si fece avanti un giovane abruzzese.

Incaricato di preparare i colori, era arrivato da poco, quindi un po’ titubante intervenne nella disputa: «Al mio paese fanno un risotto che voi, maestro, non avete mai mangiato ma che proprio per il vostro lavoro al pranzo di nozze farebbe gran figura». Ci fu un attimo di silenzio poi il mastro vetraio chiese al ragazzo di cosa stesse parlando.

«A Navelli, dove sono nato, da sempre le nostre donne fanno il risotto con lo zafferano e il formaggio, ed è un piatto assai buono». All’affermazione ci fu un gran ridere poi il maestro continuò: «Ma tu parli dello stesso zafferano che utilizziamo per colorare le vetrate del duomo?». Alla risposta affermativa fece seguito la prova con l’aiutante trasformato in cuoco e tutta la comitiva attorno al tavolo davanti a un grande coccio ricolmo di un fumante, profumato, coloratissimo risotto, fatto con lo zafferano sottratto alla fabbrica del duomo.

Un pizzico di pistilli, tanto quanto bastava per una vetrata, cambiò la storia e i natali del risotto ‘alla navellese”.

tratto da Abruzzo turismo. net

Per fare il risotto allo zafferano bisogna avere un buon brodo di carne.

Ingredienti per 4 persone:
1 l. di brodo
100 gr. di burro
1 cipollina piccola
100 gr. di grana grattugiato
320 gr. di riso per risotti carnaroli roma
1 bicchiere di vino bianco
1 bustina di zafferano dell’Aquila

Mettere il burro a sciogliere, aggiungere la cipolla tagliata molto sottile e farla dorare insieme al riso. Quando il riso è bello lucido aggiungere il vino e far evaporare. Coprire il riso con due tre mestoli di brodo caldo e far andare a cottura sempre aggiungendo brodo quando si asciuga il riso. A metà cottura si aggiunge lo zafferano sciolto in due cucchiai di brodo caldo. Quando il riso è cotto mantecarlo con il resto del burro e grana macinato. Io lo faccio sempre riposare un po’ prima mettere nei piatti perché cosi si amalgamano bene i sapori.

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Baccalà e patate

Il baccalà è un pesce che ci piace molto, in inverno lo faccio spesso e in vari modi. E’ un alimento ad alto valore nutrizionale ma ha poche calorie, il che non guasta.
Oggi l’ho cucinato con le patate ed è venuto fuori un piatto buonissimo.
Il baccalà deve essere stato in ammollo per 3 giorni, cambiando l’acqua tutti i giorni.
Bisogna pulirlo dalla pelle e dalle spine e fatto a pezzi più o meno uguali.
Ingredienti per 2 persone:
500 gr. di baccalà pulito
4 patate di media grandezza
1/2 carota
1/2 cipolla
una piccola costa di sedano
1/2 litro di pomodori a pezzi
sale e peperoncino
prezzemolo e basilico

Sbuccio le patate, le lavo e le taglio a quadrotti. Nel tegame metto le verdure tagliate a piccoli pezzetti con 1/2 bicchiere di olio di oliva e faccio soffriggere, poi ci aggiungo i pomodori a pezzi, un po’ di sale e peperoncino. Quando inizia a bollire, metto le patate e le faccio cuocere per 10 minuti. Dopo unisco i pezzi di pesce e li faccio cuocere per una ventina di minuti fino a quando non vedo che il sughetto si è addensato. Spengo il gas, faccio un piccolo battuto di prezzemolo e basilico e lo verso sulla pietanza per profumare.

Pasta con cavolfiore

Le verdure mi piacciono tutte, e oltre a mangiarle per contorno mi piace unirle alla pasta per creare un piatto unico. Ora siamo nel periodo del cavolfiore che è un ortaggio dal sapore dolce e delicato. Cotto a vapore mantiene inalterate tutte le proprietà nutritive e poi è dietetico perché ha 25 kcal per 100 gr. di prodotto
Ingredienti per 2 persone:
1/2 kg. di cavolfiore
3 pomodori maturi
1/2 cipolla
1 costa di sedano
1 carotina
un rametto di basilico
170 gr. di pasta (io ho usato i rigatoni)
2 cucchiai di olio di oliva
sale
peperoncino

Ho lessato a vapore il cavolfiore pulito e ridotto a cimette; nel boccale del Bimby ho messo, pomodori, cipolla, carota, sedano e basilico puliti e sgocciolati: 30 sec. vel. 7.
Ho messo a cuocere la salsa solo con il sale, quando si è un po’ ritirata ho aggiunto i cavolfiori e ho fatto cuocere ancora per 15 minuti. Ho cotto la pasta e l’ho condita con il sugo di cavolfiore, e ho aggiunto un cucchiaio di olio di oliva extra vergine a crudo.

Con questa ricetta di primo piatto dietetico partecipo alla raccolta di ricette light di Manu

Gnocchi di patate

Avevo in cantina ancora delle patate vecchie e per usarle ieri ho fatto gli gnocchi. Ho sbucciato le patate e tagliate a dadini le ho messe a cuocere a vapore. Intanto ho preparato il sugo: ho tagliato a pezzi i pomodori e li ho passati nel Bimby, intanto ho fatto soffriggere la cipolla, un pezzettino di carota e sedano tagliati piccoli con olio, ho aggiunto la carne macinata e ho fatto andare fino a quando non era un bel soffritto; ho messo un 1/2 bicchiere di vino e ho fatto evaporare… poi ho aggiunto la passata di pomodoro, sale e foglie di basilico e ho fatto cuocere lentamente fino a che non si è addensato
Per la preparazione degli gnocchi: ho schiacciato le patate lessate e le ho raccolto sulla spianatoia, ho unito farina (io vado a occhio, non la peso), un uovo e sale…Per 1 kg di patate si aggiungono 300gr di farina, poi puo variare, se le patate sono piu acquose o se si vogliono degli gnocchi piu duri, si aggiunge piu farina…

ho impastato tutto velocemente e formato dei cilindri che poi ho tagliato a pezzetti di 2/3 cm.; li ho passati ad uno ad uno sul dietro di una grattugia (così prendono bene il sugo). Quando l’acqua ha cominciato a bollire, li ho buttati dentro un po’ per volta e, una volta cotti (quando vengono a galla) li ho conditi con il sugo di macinato e una generosa manciata di parmigiano.

Come dice spesso una persona di mia conoscenza… ci siamo arricriati, vero, Annamaria?