Lo zafferano della piana dei Navelli L’Aquila (TRATTO DA A: ZETA:IT)Tra le spezie lo zafferano (Crocus Sativus) è sicuramente una delle più preziose e quello coltivato nella piana di Navelli è ritenuto il migliore al mondo per le sue qualità. Molto apprezzato dai gastronomi di tutto il mondo per il sapore e l’aroma ha anche importanti virtù medicinali.
Pianta originaria del Medio Oriente, introdotta in Italia da un frate Domenicano intorno al 1300, la sua coltura si diffuse con rapidità in Abruzzo ed in molte altre zone della penisola; ma per varie cause nei secoli successivi la coltivazione decadde gradatamente e si restrinse nel solo Abruzzo Aquilano, in particolare nella Piana di Navelli, unica zona italiana dove cresce in perfetta salute ancora oggi.
La fioritura dello zafferano dura pochi giorni (tra ottobre e novembre) e la raccolta dei fiori che sono di colore viola viene fatta a mano, prima che i raggi del sole aprano le corolle. All’interno di queste si trovano 3 fili (stimmi) di color arancio scuro (usati in cucina) e 3 di color giallo (usati i medicina) ; per un chilo di zafferano in stimmi occorrono circa duecentomila fiori.
Generalmente lo si trova in commercio in polvere, tuttavia nei negozi specializzati sono disponibili anche vasetti di stimmi ancora interi.
Sono quattro le sostanze principali contenute nello zafferano: la crocetina, che dà il potere colorante alle stoffe ed agli alimenti; la picrocrocina, che dà il gusto pungente ed infine il safranale, che dà l’inconfondibile aroma.
Lo zafferano nell’antichità era conosciuta non tanto per la culinaria quanto per le sue eccellenti proprietà medicinali, difatti era considerata antispasmodico, emmenagogo e nel Rinascimento era ritenuto quasi una panacea.
Durante il medioevo il Crocus Sativus veniva usato in tutte le cucine dei nobili perché era considerato uno Status Symbol: il costo di cinquecento grammi della preziosa polvere gialla equivaleva più o meno a quello di un cavallo.
Lo zafferano ha proprietà delle più varie, scoperte già dai guaritori egizi che lo usavano per pomate antinfiammatorie. Ippocrate lo prescriveva contro i reumatismi e la gotta e sembra che i cuscini degli antichi romani venissero riempiti di zafferano per conciliare il sonno.
Le sue virtù afrodisiache, infine, sono state dimostrate anche da studi recenti. Lo zafferano infatti, avrebbe un’attività ormonosimile che si riflette utilmente sulla sfera sessuale, tanto che la medicina alternativa ne suggerisce l’impiego in caso di insufficienza ovarica, di frigidità e impotenza.
Secondo la mitologia greca, la pianta dello zafferano è nata dall’ardente passione di Croco per la ninfa Smilace quando gli dei, contrari al loro amore, trasformarono lui nella pianta di zafferano e lei in quella sempreverde del tasso.
La ricetta è molto semplice e si esegue come per il risotto alla milanese con l’aggiunta delle zucchine. Per prima cosa ho fatto un brodo vegetale con sedano, carota e cipolla.
Ho tagliato a rondelline la zucchina e a pezzetti piccoli la cipolla. Con un po’ di olio d’oliva ho fatto stufare le verdure, ho aggiunto 2 tazzine di riso e l’ho fatto tostare; poi, con il brodo caldo, ho fatto cuocere il riso. A pochi minuti dalla cottura ho aggiunto lo zafferano sciolto in un po’ di brodo. Ho mantecato con una nocina di burro e un bel po’ di parmigiano.

















14 comments
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19 Luglio 2008 a 17:54
tina
Però quante notizie interessanti ci hai dato sullo zafferano, grazie!
Il risotto poi è sicuramente da provare, già mi immagino una serata di fine estate col frescolino alle porte, a crogiolarsi con questo buonissimo risottino.
Buona serata cara Tittina.
Tina
19 Luglio 2008 a 18:10
cuocatittina
cara Tina era doveroso, verso la mia zona di adozione, fare questa premessa.. prova a fare questo risotto e poi mi dici..buona domenica
19 Luglio 2008 a 18:13
Francesca
Il riso mi piace davvero in tutti i modi…Tittina ottimo!!
19 Luglio 2008 a 21:42
cuocatittina
ciao Francesca, anch’io sono un’amante del riso e lo faccio molto spesso …..buona domenica
20 Luglio 2008 a 09:28
annamaria
buono questo risottino….se cicci è daccordo lo preparo a pranzo altrimenti lo spostiamo a domani…oggi ci sono in programma gnocchi al pesto…vediamo cosa dice quando si sveglia:-) buona domenica
Annamaria
20 Luglio 2008 a 15:57
cuocatittina
Annamaria,anche gli gnocchi sono buoni e poi con il pesto….ciao
20 Luglio 2008 a 20:51
radem
Ultimamente ho rivalutato moltissimo i risotti sai, prima non li mangiavo molto spesso. E’ ottimo il tuo risotto, mi piace molto l’accoppiata zucchine-zafferano, sembra perfetta!
Ciao e buona serata
21 Luglio 2008 a 07:19
soleluna
Buon inizio settimana…come stai? Interressante tutte queste notizie sul zafferano fa sempre piacere leggere le indicazioni degli ingredienti e con il zafferano poi……giochi in casa brava!!! L’abruzzo ne produce in quantità!!!! Ah dimenticavo la ricetta te la copio!!!! ciao
21 Luglio 2008 a 11:48
micaela
Tittina io adoro il risotto alle zucchine! con lo zafferano sembra meno anemico e più solare! mi piace!
21 Luglio 2008 a 14:27
cuocatittina
cara Luisa ti è arrivata la mia email.. fammi sapere
ciao Micaela, lo zafferano da al risotto quell’aroma che lo rende particolare e il colore che lo contraddistique….
21 Luglio 2008 a 14:31
soleluna
Si è arrivata solo che l’ho vista solo ora ti ho risposto…..scusa il ritardo Grazie
21 Luglio 2008 a 15:23
Panettona
ciao cara!
quante delizie durante la mia assenza!!!
complimenti!!!
a presto!
21 Luglio 2008 a 21:11
Laura
Ciao cara!questa ricetta me la sono persa!ottima..complimenti!baci Laura
22 Luglio 2008 a 16:17
annamaria
carissima tittina…notando che tutti dite che ho aggiunto il gorgonzola sono andata a controllare la tua ricetta…in effetti non c’è…ma sai che ero sicurissima di aver letto che c’era il gorgonzola?…ma sono proprio stonata…comunque sia…è stata un ottima variante…senza volerlo:-)…un bacio
Annamaria