Le sagnarelle con i fagioli è un piatto della tradizione abruzzese.
Gli ingredienti sono molto semplici ma gustosi, come tutti i piatti poveri di una volta.
I fagioli si mettono a bagno la sera prima e la mattina seguente si cuociono con cipolla, sedano e carota.
In questo periodo ci sono i fagioli freschi e e devo dire che il sapore è senz’altro migliore.
La pasta si fa impastando acqua e farina (io uso la semola con acqua e l’aggiunta di 1 uovo perché così mi viene più ruvida); si lavora l’impasto per far amalgamare bene e si mette a riposare sotto una ciotola per mezz’ora. Si stende con la nonna papera o con il mattarello una sfoglia non molto sottile e si tagliano delle tagliatelle (sagnarelle) lunghe 6/7 cm. e si coprono con un po’ di farina per non farle attaccare le une con le altre.
Per il condimento io faccio un sughetto semplice con cipolla tagliata sottile e fatta imbiondire con olio d’oliva; metto poi la passata di pomodoro (fatta in casa da me), foglioline di basilico e faccio restringere… Unisco un po’ di fagioli passati insieme alla carota sedano e cipolla, altri fagioli interi e faccio insaporire il tutto.
Cuocio la pasta per pochi minuti, scolo un po’ di acqua… a me piace più asciutta… ci aggiungo il condimento e impiatto.

C’è anche una versione di condimento in bianco friggendo aglio, olio e peperoncino e versato sulla pasta.

In questa stagione è buona fatta raffreddare e mangiata tiepida.
In inverno fatta riscaldare la sera o addirittura il giorno dopo è buonissima.